Carta aromatica d'Eritrea
Profumatore d'ambiente, Piacenza, dal 1927
La storia dei profumatori d'ambiente inizia nell'800, quando in Europa scoppia la moda della “terapia olfattiva”: i medici sono convinti che esista un legame fra il naso e i vari organi interni e prescrivono ai pazienti sacchetti aromatici da indossare per guarire malattie nervose, come la malinconia o l'isteria. Anche la fumigazione è all'ordine del giorno per combattere le malattie da contagio. Così, sulle navi, i marinai bruciano una miscela di aceto e polvere da sparo, mentre gli ospedali purificano gli ambienti con ginepro e rosmarino. Per Vittoriano Casanova, farmacista piacentino, l'occasione di creare il proprio “mix terapeutico” arriva dopo un viaggio in Eritrea e Somalia: in Africa, studia i sistemi di purificazione di palazzi e ospedali e, al rientro, porta con sé estratti, muschi e resine sconosciuti in Italia. Il farmacista sperimenta con oltre 30 essenze, lasciandole in infusione in alcol puro per alcune settimane. Quando la miscela è pronta, la versa su risme di carta assorbente, che, dopo l'asciugatura, vengono tagliate e fustellate per creare dei libretti.
Ancora oggi, la Carta d'Eritrea è prodotta nello stesso modo: il “libretto” si presenta in 24 listelli pretagliati, pronti per essere bruciati o conservati nei cassetti per profumare la biancheria, l'interno dell'auto o qualunque ambiente necessiti di una nota olfattiva legnosa e fragrante.
COME SI USA:
Piegare il listello a fisarmonica, accendere un'estremità senza infiammarlo e lasciarlo bruciare lentamente su una superficie come un posacenere o un piattino bruciatore.
Letture consigliate:
Storia sociale degli odori, Alain Corbin, Bruno Mondadori, 2006
