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Carte da gioco Modiano

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52 carte e due matte in stile francese plastificate, Trieste, dal 1884

Le carte arrivano in Italia nel Medioevo: dalla Sicilia, si diffondono in tutto il paese e nell'Europa del Nord: la passione è talmente forte che un editto di Parigi del 1377 vieta il gioco nei giorni feriali per evitare distrazioni.
Fin da subito, l'iconografia rispecchia la società: il mazzo si popola di re, regine e cavalieri, spesso usati con intento ironico. Così, spesso, la regina vale più del re per sottolineare la debolezza dei reali dell'epoca. Con la rivoluzione francese, il popolo prende il sopravvento e le carte dai valori più bassi (asso e tre), diventano le più potenti del mazzo, “tagliando la testa” ai nobili.
Da allora, il numero dei giochi cresce a dismisura e così l'esigenza di nuovi mazzi: fra i centri autorizzati a stampare, fa la sua comparsa Trieste.
Nell'800, la città diventa una piccola Las Vegas sul mare: incantati dall'atmosfera tollerante, imprenditori e mercanti decidono di avviare nuove industrie. Sorgono così fabbriche di carte e cartine di sigarette: due generi voluttuari che crescono di pari passo. Nel 1868, anche Saul David Modiano, inizia la sua attività con la produzione di cartine per il tabacco: manufatti raffinati che strizzano l'occhio all'aristocrazia austriaca. Il prodotto è elegante, illustrato magistralmente e riscuote grande successo. Nel 1884, Saul decide di mettere queste competenze a servizio della stampa di mazzi da gioco: la grafica è strepitosa e diventa ben presto un oggetto del desiderio per i giocatori internazionali. Gli illustratori Modiano, celebrano il mito del gioco, del fumo, della città di frontiera, dando vita a uno stile di vita unico. Oggi, l'azienda continua a produrre negli stabilimenti triestini, aggiudicandosi commesse importanti, come quella per la fornitura del torneo mondiale di poker: 50.000 mazzi speciali, a prova di lenti o micro-camere speciali con cui i bari contemporanei tentano la fortuna.

Letture consigliate:
I simboli della Rivoluzione francese ovvero le carte da gioco, Michele Palumbo, Schena Editore, 1999