Tamarindo Erba
Bevanda dissetante dal retrogusto acidulo, Carlo Erba, Milano, dal 1898
Nel 1837 Carlo Erba, farmacista dalla personalità vulcanica, acquista la farmacia Brera, nel cuore di Milano, e inizia a preparare alcuni composti ottenuti con nuovi procedimenti. Fra questi, compare fin da subito l'estratto di tamarindo, seguito dalla magnesia e dall'estratto di canapa.
Nel '48, infatti, Carlo, insieme al medico Giovanni Polli, è il primo a sperimentare in Italia gli effetti dell'hashish, somministrando ad amici e parenti compresse a base di “canapa, burro, zucchero, cannella e noce moscata”. L'hashish è proposto per la terapia di cefalee, artrite e colera.
Le pastiglie funzionano e così Carlo decide di passare alla produzione industriale. Ben presto, lascia Brera e si trasferisce in Piazza Duomo (oggi, la farmacia porta ancora il suo nome) e lancia numerosi prodotti.
Fra questi, il tamarindo riscuote un particolare successo, entrando ben presto nel bar di famiglia della borghesia milanese per poi diffondersi in tutta Italia, grazie anche alla campagna pubblicitaria firmata da Marcello Dudovich.
Negli anni '70, il marchio è stato acquisito da Cedral Tassoni che produce e imbottiglia nello stabilimento di Salò, mantenendo inalterati sia la ricetta che la confezione originale.
COME SI PREPARA:
1 parte di sciroppo di tamarindo per 5 di acqua. Mescolare bene. Gustare fresco.
Letture consigliate:
L'erba di Carlo Erba: per una storia della canapa indiana in Italia: 1845-1948, Giorgio Samorini, Nautilus, 1996
Il bello della scienza. Intersezioni tra storia, scienza e arte, a cura di Francesco Paolo de Ceglia e Liborio Dibattista, Franco Angeli, Milano, 2013